Di un bambino accolto allo Spedale, lo scrivano annota che l’ombelico del neonato era stato legato con uno spago:

Giorgio e Marcho ponemo nome a uno fancullo maschio che ci fu rechato e messo nella pila adì xxiiij° d’aprile 1446 e rechollo monna Antonia di Giovanni Frullani istà da Santa Maria Magore a ore 22 o circha e venne involto in una chamicacia triste tutta rotta e rechò a chollo il sale per segno non era batezato e aveva leghato il belicho choruno spaghetto

(AOIF, [Libro dei] fanciugli A, 05/02/1445 – 17/10/1450, n. inv. 485, c. 44r)