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La campagna è realizzata con il supporto tecnico dell’Istituto degli Innocenti
31 Gennaio 2022

Sensibilizzare bambini, adolescenti e famiglie sul fenomeno del cyberbullismo, informandoli sulle conseguenze che possono riguardare la sfera delle relazioni, l’emotività e i comportamenti sociali, sia che si tratti di vittime che di testimoni o autori di atti di bullismo in rete: è questo l’obiettivo della campagna di comunicazione Cyberbullismo, se lo racconti ti aiuti, realizzata dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri con il supporto tecnico dell’Istituto degli Innocenti.

La campagna, giunta alla terza edizione, punta anche a sensibilizzare sui rischi dell’uso delle tecnologie digitali, che, soprattutto negli ultimi anni, hanno invaso gran parte della quotidianità dei più giovani.

L’iniziativa ha previsto la realizzazione di uno spot video che racconta momenti di vita quotidiana di bambini e adolescenti in cui accadono episodi online di prevaricazione e umiliazione, soffermandosi, in particolare, sulla comunicazione attraverso i telefoni cellulari. La voce narrante esorta i ragazzi che si trovano in situazioni simili a parlare del proprio vissuto ad amici, familiari, compagni e adulti, così da poterlo condividere. Il claim del video, infatti, è: Cyberbullismo, se lo racconti ti aiuti.  

Nello spot - disponibile sul sito del Governo, nella pagina dedicata, e sul sito del Dipartimento per le politiche della famiglia, nella pagina dedicata - si ricorda che la violenza digitale e alcuni comportamenti online possono essere punibili penalmente.

La campagna è prevista dalla legge 71/2017 (Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo), una norma importante, che, recita l’articolo 1, «è volta a prevenire e contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo in tutte le loro manifestazioni, in particolare con una strategia di attenzione e tutela nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, privilegiando azioni di carattere formativo ed educativo rivolte anche agli infraventunenni che frequentano le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado».

La presentazione della campagna, diffusa sulle reti Rai e sui social media, è disponibile sul sito del Governo, nella pagina dedicata, e sul sito del Dipartimento per le politiche della famiglia, nella pagina dedicata.

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